Serigrafia 54

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Il viso umano
Contemporaneamente al surrealismo ed alle nascenti correnti rivoluzionarie si sviluppava, nei primi anni del ‘900, l’ultimo grande impegno stilistico quale logico epigono del romanticismo ormai lontano, della scapigliatura, del pesante gusto fin de siècle, e come apparente espressione formale della spensierata belle époque, oramai condannata a scomparire.
Il movimento fu detto floreale, art nouveau, liberty, jugendstil, secession, art decò, secondo la nazionalità ed il programma dei gruppi che gli davano vita ed in realtà, anche se non può essere considerato un movimento di rottura, reagì alla superficialità figurativa con un impegno intellettuale al quale contribuirono i maggiori artisti dell’epoca, anche coloro i quali divennero in seguito celebri per aver aderito ad altri manifesti programmatici.
Cosa era, a quei tempi, l’immagine che andiamo ricostruendo sulle nostre copertine? Un viso poteva anche essere pretesto allo sviluppo decorativo di un tema, forse, come nel nostro caso, una chioma fluente che si compiace di evoluzioni serpentine, da risolvere con i toni piatti tipici dei grassi inchiostri litografici dell’epoca ma più caratteristici, oggi, del quarto sistema di stampa.
(testo originale apparso in Serigrafia n.54 – aprile 67)
serigrafia 054 Iliprandi 1965