1975

Autore: Giancarlo Iliprandi | Titolo: La mano

Prima numerazione
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Le copertine per l’annata XVIII della rivista Serigrafia avranno come tema la mano. Una mano che, ad un certo punto, diventerà anche volto a significare l’unità operativa tra l’abilità manuale e l’impegno mentale dello stampatore.
Seconda numerazione
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Due mani emblematiche. I simboli nascono dalla linea della vita e ci ricordano che non c’è rosa senza spine, anche nel nostro lavoro quotidiano. In un momento economico come questo il luogo comune sembra un invito alla pazienza.
Seconda numerazione
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La bandiera tra le dita, la colomba bianca che vola attraverso la realtà fisica della mano, il sole che nasce tra le nubi di un temporale estivo. La terza copertina di quest'anno, pare improntata di allegorie politiche difficili da correlare.
Seconda numerazione
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La coda del demonio nasce dal palmo della mano, le dita sono cariche di una energia non più contenuta, le dita si intrecciano scongiurando superstiziose, ed infine dal pollice cresce il grande tentatore per offrire a Eva chissà quali frutti.
Seconda numerazione
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Ci aspettavamo una copertina con cinque mani aperte, è il quinto numero dell'anno, invece eccone nove tutte di colpo e sono mani che diventano profili, come quelle di Seridea. Ognuna avrà una propria storia segreta nella quale non riusciamo ad entrare.
Seconda numerazione
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L'arcobaleno nasce nel cielo dopo una forte precipitazione atmosferica, dopo un temporale. Per secoli è stato considerato un evento magico finché non si sono studiati i fenomeni di rifrazione e di scomposizione della luce.